SUBURBIA 08/
7 - 8 GIUGNO | 13 - 14 - 15 GIUGNO | 19 - 20 GIUGNO
QUANDO: 13 GIUGNO
ORARIO: dalle 21.15
DOVE: Borgo di Castellazzo (FIENILE e CORTE CASE NUOVE)
ORARIO: dalle 21.15 alle 24.00
Caterina Moroni-Lucio Mattioli
“TRACCIA 01 – SEMENZA”
di Caterina Moroni e Lucio Mattioli; Performer: Caterina Moroni; Guida: Leonardo Delogu; Scenotecnica: Emiliano Austeri; Produzione: Demetra
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - 320 6307029
C'è un fuoco, una stella, che è un palmo sottoterra e tre dita sotto la pelle di ognuno, tra i semi che fioriranno: forse un'animale, forse un piccolo uomo, di certo vita. Figlio di tutti e proprietà di nessuno. Ascoltando bene, ascoltando dentro, puoi sentirlo: è il momento di venire allo sguardo, di battersi, con nuove armi fatte di niente, poiché l'origine delle cose tutte sta nel piccolissimo, nella fragilità colma di forza di un seme, di un legame, di una solitudine. Se ti lasci guidare, incantare, puoi vederlo. Gli avventori, due alla volta, sono parte fondamentale della performance, coloro che rendono l'azione possibile, coloro che, di fatto, generano la vita. L'altra parte di un cordone ombelicale. Il fiato che ci passa, e il pianto, a tutti uguale, ci tiene, vi riguarda.
ORARIO: alle 21.30
LOCATION: FIENILE
Le Carte Bollate (ITCS Primo Levi – Bollate)
“CELLOPHANE”
spettacolo che parla di Luca Rossi, un ragazzo di oggi, di ieri e anche di domani regia di Enzo Biscardi; con Andrea Finizio, Chiara Nicolai, Chiara Rossi, Cristina Donà Daniele Turconi, Erika Cataldo, Grazia Tatalo, Maika Vassalotti, Anna Pasotti, Tania Vassalotti, Vanessa Gagliano
Il progetto CELLOPHANE nasce dall’esigenza di scoprire, di sapere, di capire. Nasce anche per mostrare chi siamo e il coraggio e la forza che ci vuole a volte per sentirsi vivi e per poterlo gridare in faccia agli altri. Ma il progetto Cellophane è innanzitutto un percorso di crescita avvenuto grazie all’associazione Luca Rossi, la quale ha proposto alla compagnia teatrale degli ITC di Bollate di fare uno spettacolo per il ventennale della morte del loro amico Luca, ucciso da un agente della Digos. Questo ha comportato un serio rapporto di collaborazione e condivisione tra le Carte Bollate e l’associazione Luca Rossi, durante il quale sono avvenuti incontri, discussioni, proiezioni, mangiate, risate… Tutto accadeva con un unico obbiettivo: informare e accompagnare con semplicità dei giovani artisti che volevano gridare, attraverso il teatro, il proprio pensiero su argomenti a loro molto distanti. Il cellophane ricopre e a volte soffoca, ma senza mai nascondere. Si vede bene cosa c’e’ sotto, ma troppo spesso è faticoso riuscire a far emergere ricordi troppo “duri”. Spesso gli eventi, i fatti, la storia, le emozioni, sono li’ sotto il cellophane, li vediamo, li sentiamo muoversi, ma non riusciamo a ricordare, a denunciare, a ricostruire e togliere quello strato di cellulosa che ci rende privi di memoria… Privi di storia… Privi di futuro. Ma noi vogliamo gridare che qualcosa di diverso si può fare.
ORARIO: alle 22.30
LOCATION: CORTE CASE NUOVE
Ulderico Pesce (Potenza)
“il Triangolo degli schiavi” i lavoratori clandestini in Italia
di e con ULDERICO PESCE Musiche tradizionali dei popoli Arberesh stanziati in Basilicata e Calabria, dei Greki del Salento e di Matteo Salvatore
Il Triangolo degli schiavi è la storia di Ambrogio Morra, nato vicino Cerignola, in provincia di Foggia ed emigrato a Roma dove cerca di trovare un lavoro. La nonna Incoronata, che al fianco di Giuseppe Di Vittorio prese parte alle lotte di “conquista della terra”, lo aiuta economicamente e lo sollecita a scendere in Puglia dove sono “tornati gli schiavi”, la nonna ha cominciato a fare quello che lo Stato italiano non fa: assistere i lavoratori clandestini sfruttati per la raccolta dei pomodori. La nonna sollecita il nipote a fare altrettanto e a raccontare e denunciare quanto succede: “i tanti polacchi e africani sfruttati e morti nelle campagne italiane”. “Piace perché racconta, affabula, ricorda, stupisce e insegna.” “Un narratore di un’Italia dimenticata. Del fare teatro passando per l’archivio, la memoria e poi agitando il tutto per un perfetto cocktail da scena. Teatro con senso e con anima che non finisce con la sigla “the end”, ma continua a lavorarti dentro e, magari, si aspetta che possa agire nella realtà.” (l’Unità)
“Ulderico è come un felliniano cultore di bizzarri “amarcord” ignoti ai libri di storia e alle pagine dei grandi quotidiani” (La Repubblica)
ORARIO: alle 23.30
LOCATION: FIENILE
Compagnia Tarmeh (Italia-Iran)
“CANTASTORIE PERSIANO” Il Potere di Zahhak
Regia ed interpretazione Aram Ghasemy
Una messa in scena, in chiave moderna, del teatro tradizionale dei cantastorie iraniani con una delle leggende più importanti del “Libro dei Re” di Ferdousi. Il “Libro dei Re” (Shah Namah – 1010 d.c.) è senza dubbio l’opera più importante della letteratura antica persiana, e in Iran non troverete persona, né tra gli intellettuali né tra la gente comune , che non lo conosca. La ragione di questa diffusione dell’opera di Ferdousi si deve proprio alla trasmissione orale dei cantastorie, che portano nei bar tradizionali i classici della letteratura persiana, recitandoli in modo semplice e diretto.






