SUBURBIA 08/
7 - 8 GIUGNO | 13 - 14 - 15 GIUGNO | 19 - 20 GIUGNO
QUANDO: 7 GIUGNO
ORARIO: dalle 18.30
DOVE: FABBRICA BORRONI (via Matteotti, 19)
FINALI CONCORSO Up_neA
Suburbia ha indetto per il secondo anno “Up_nea”, un Bando di concorso per conoscere e censire le numerose realtà teatrali del territorio della Provincia.
I 5 progetti finalisti:
Manifattura Scalza – “Oltre(con)fine”
Liberamente ispirato a “La giornata di una sognatrice” di Copi con Paola Fresa; messinscena Lino Musella; elementi di scena Giorgio Regina; musiche Fonomeccanica; organizzazione Luca Marengo
Quello di Gianna è un assolo, un’istantanea del suo ultimo giorno di volontaria prigionia, un “elisir d’amore”, uno spaccato nel quotidiano di chi ha preferito farsi da parte e ritagliarsi una verità propria, unica e assoluta.
Teatro Onesto – “Rosa dalla paura all’America”
Una storia vera di migrazione, narrazione e libertà. Testo e regia Nora Picetti e Riccardo Molino; con Nora Picetti
Milano 1866. Rosa è adottata da una famiglia povera di Cuggiono. Lavoro in filanda, botte, e paura. Ma anche amori, balli, racconti… E proprio la Narrazione, imparata nelle stalle, si fa strumento di integrazione nella Chicago d’inizio Novecento, dove la ricchezza non sono i soldi, ma la libertà.
Effetto Larsen – “Dukkha – Azione privata”
Matteo Lanfranchi ed Elisabetta Donà
Dukkha trae ispirazione da un racconto di Ian McEwan intitolato “Conversazione con l’uomo nell’armadio”. Del racconto rimane un luogo, una stanza, eletta a “contenitore” dello spettacolo. In questa stanza il protagonista ha passato tutta la sua esistenza. si assiste ai tentativi di comunicazione di qualcuno che comunicare non sa, perché è sempre stato chiuso in un posto lontano dal mondo.
Nuovo Studio – “RG”
liberamente tratto da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare con Arianna Di Nuzzo, Carmen Eusebio, Stefano Innocenti, Alessandro Lucignano, Elena Piazza, Alessandro Sesana, Luca Stetur, Massimiliano Tosi. regia di Luca Stetur
Vi è una favola di potere, che mescola creature diverse e incompatibili. E un luogo che, essendo impossibile, renderà più chiaro il lato irragionevole dell’autorità. Un armadio, striminzito, contiene con lignea fermezza un piccolo orizzonte, dove parlamentare di estenuanti argomentazioni. Si sta in questo luogo, gli Uni e gli Altri.
Cosavostra Teatro - “Il più bel giorno della mia vita”
con Giacomo Ferraù, Stefania Monaco e Giulia Viana; regia e drammaturgia Giacomo Ferraù
In un modesto appartamento all’estrema periferia di una grande metropoli, Giannino, diversamente abile, vive, da quando è nato, in una dimensione fantastica, fiabesca, costruita per lui dalla madre Anna e dalla sorella Elvira. In realtà Anna, madre di Giannino, sa di essere malata e di dover presto lasciare il figlio, incapace di autogestirsi. Un giorno, però, piomba in casa, come un uragano, Laura, un’aspirante attrice, amica di Elvira, contaminando, con la sua esperienza di vita vera, la purezza e l’equilibrio della vita del mondo immaginario, costruito per Giannino.






