10 maggio ore 21
SULL’ITALIA CALAVAN LE BOMBE
diario sorprendente della Resistenza di un’adolescente
Liberamente tratto da “Bandiera rossa e borsa nera” di Gloria Chilanti
Selezione Premio Scenario
Finalista Premio Ustica per il Teatro
scrittura scenica ALESSANDRA PASI
con LOREDANA MAZZOLA, ALESSANDRA PASI, SILVIA SALAMINI
“Vestite di nero, contando solo sulla propria voce e qualche canzoncina d’epoca registrata, le tre ragazze hanno messo in scena una sorta di musical resistenziale, straniato e straniante, quasi una versione unplugged della storia della Resistenza, eseguito da un Trio Lescano vintage e scanzonato. Questo non toglie che tutta la drammaticità dell’epoca sia restituita molto bene dallo spettacolo che gioca proprio sul contrasto tra la scanzonata messa in scena e la tragedia che rappresenta.”
(L’Eco di Bergamo)
La guerra. La resistenza. Una ragazzina di 13 anni.
La voglia di libertà, un incontenibile bisogno di riscatto, una rocambolesca vitalità, forse un po’ incosciente, ma sincera ed umana. Gloria. Una come tante altre, più fortunata forse, ma anche lei bambina cresciuta in un paese in guerra.
Una forma nuda e cruda, senza artifici, luci essenziali, un gioco in cui continuamente le attrici entrano ed escono dal loro ruolo. Uno spettacolo affidato al ritmo, all’intersecarsi del lavoro delle tre protagoniste, alla forza evocativa del canto popolare e della narrazione.
Ancora oggi, a quasi quindici anni dal debutto al Teatro dell’Elfo di Milano, ad ogni replica sentiamo forte la necessità di raccontare una storia che ci appartiene, che fonda la nostra coscienza civile. Raccontiamo una storia che parla del piccolo, del quotidiano. Della vita vera, veramente vissuta.
Grandi e piccole tragedie, eroismi, umanità.
E’ stato straordinario constatare come, per Gloria, la “resistenza” fosse insita nel suo stare al mondo, senza pretese o grandi giri di parole, con nessun tipo di eroismo. Questa ragazza non è un’eroina, “ma ha un’ostinata volontà di capire il perché di ogni arbitrio, di ogni sopruso e di combatterlo” ( da una lettera all’autrice, dell’On. Carla Capponi, medaglia d’oro della Resistenza Italiana).
